Richiedi disponibilità per la tua prossima vacanza.

 

     

    È la Sardegna la vera Atlantide?

    Parliamo di uno dei miti più famosi, ovvero quello che riguarda Atlantide, ne avete mai sentito parlare? Sapete cosa ruota intorno a questo mito? Platone ne parla proprio in due delle sue opere, nel Timeo e nel Crizia.

    Descrive questa terra come “un’isola grande più della Libia e dell’Asia, potente, civile e sacra a Poseidon, Dio del mare e i cui abitanti erano costruttori di torri”.

    Da Platone in poi, si è cercato di capire dove si trovasse esattamente Atlantide da un punto di vista geografico e se fosse esistita davvero, o semplicemente fosse frutto dell’immaginazione del famoso filosofo. Una delle recenti teorie proposte ritiene che, in realtà, Atlantide sia esistita davvero e che si tratti proprio della nostra Sardegna.

    La teoria secondo cui la Sardegna è l’Atlantide: cosa sappiamo?

    La teoria che fa coincidere la Sardegna con Atlantide è stata proposta da Sergio Frau. Platone parlava di questo regno come una terra ricca di acqua e foreste, con un clima mite che permetteva di effettuare vari raccolti durante l’anno e, soprattutto, come un regno caratterizzato dalla presenza di molti minerali come zinco, piombo e argento.

    Questo si poteva osservare facendo riferimento alla presenza di mura concentriche in metallo che, quindi, venivano realizzate con i minerali presenti. Tutto questo sembra coincidere con ciò che sappiamo della nostra terra: basti pensare a al fatto che il popolo sardo, sin dall’antichità, era un grande esperto di metallurgia.

    Un altro elemento che ha fatto, e che fa pensare a questa coincidenza, è da ricercare nel riferimento ai “costruttori di torri” che ci viene tramandato da Platone. La Sardegna, infatti, è stata da sempre abitata dai Tirreni che hanno lasciato ampie tracce della loro presenza tramite i nuraghi, costruzioni tipiche sarde.

    Per chi non lo sapesse, parliamo di piccole torri che coincidono con la descrizione fornita da Platone e proprio a tal proposito sembra essere presente un’altra fantastica coincidenza: è stato osservato, tramite vari studi, che la maggior parte dei nuraghi a bassa altezza furono sommersi dal fango e molti vennero scoperti soltanto a seguito di vari anni di “scavi”.

    Questo può portarci a pensare che sia stato un evento come uno tsunami, a causare il tutto e, come sappiamo, è stata proprio questa la causa della fine di Atlantide.

    I punti irrisolti: quali sono?

    Nonostante ci siano dei punti a vantaggio di questa ipotesi, ci sono due grandi punti irrisolti che lasciano ancora qualche titubanza circa questa concordanza geografica e non.

    Il primo riguarda proprio la posizione geografica, Platone, infatti, narra come l’isola di Atlantide fosse situata aldilà delle Colonne d’Ercole che di solito sono collocate nello stretto di Gibilterra. Secondo questa visione, quindi, non si potrebbe trattare della Sardegna.

    Il secondo punto irrisolto, è quello cronologico: Platone parla di questo regno e del fatto che fu sommerso circa 9000 anni prima dei suoi scritti, quindi circa 11000 anni fa. In quel periodo, sappiamo che non era presente nessuna civiltà nel Mediterraneo.

    A questo punto possiamo affermare che non sappiamo se effettivamente Atlantide sia mai esistita o se sia stata solo frutto dell’immaginazione di Platone… diciamo che la scelta è nostra, sta a noi decidere se credere o meno a queste coincidenze, ma a noi piace sognare che sia proprio così: un motivo in più per venire a vedere la nostra bellisima terra, magari sostando nel nostro Villaggio Calacavallo.